Castello di San Zeno
Il Castello di San Zeno sorge nel comune di Montagnana, su un sito che era originariamente un insediamento alto-medioevale che fu residenza degli eredi di Ugo il Grande di Toscana, successivamente divenuti i marchesi d'Este. La costruzione attuale, fatta eccezione per l'ala veneziana e le sovrastrutture austriache, risale principalmente al XIII secolo.
L'edificio ha una pianta rettangolare di 46 metri per 26, con un ampio cortile interno. Fino all'inizio del XIX secolo, il castello era circondato da un fossato che lo isolava anche dal lato della città. Completavano la struttura torri (di cui ne restano due) e un mastio vicino alto circa 40 metri, che serviva per l'avvistamento e la difesa della città.
Inizialmente, si ipotizza che il ponte levatoio consentisse l'accesso al castello attraversando il fossato per entrare nel cortile interno. Successivamente, il passaggio fu probabilmente spostato sul lato sud del castello, protetto sia da quest'ultimo che dal mastio.
Con l'assoggettamento di Padova, Verona e altre città del Veneto da parte di Venezia, Montagnana divenne una prospera zona di produzione agricola, in particolare di canapa, utilizzata per le corde e le vele dell'arsenale veneziano. Il Castello di San Zeno divenne un deposito di questa produzione.
Nel corso dei secoli, il castello continuò ad essere utilizzato come quartiere di alloggi militari e successivamente anche con il Regno d'Italia fino alla prima guerra mondiale. Attualmente al suo interno troviamo il Museo Civico "Antonio Giacomelli", la biblioteca civica e il Centro Studi sui Castelli, fondato nel 1954.
Una veduta preziosa del Castello di San Zeno, come appariva nel XVI secolo, è riprodotta in un disegno attribuito a Giorgione conservato al museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.
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